martedì, 12 Mag 2026
  • Mio Feed
  • I miei interessi
  • I miei salvataggi
  • Storia
Abbonati
CdC - Corriere della Campania
  • Home
  • Cronaca Nazionale
  • Nutrizione consapevole
  • 🔥
  • Attualità
  • Cronaca Nazionale
  • Napoli
  • Narrazioni Visive
  • Scienza e Cultura
  • omicidio
  • femminicidio
  • Nutrizione consapevole
  • #nutrizionaleconsapevole #biologanutrizionista #nuoviequilibri
  • Polizia
Font ResizerAa
CdC - Corriere della CampaniaCdC - Corriere della Campania
  • I miei salvataggi
  • I miei interessi
  • Mio Feed
  • Storia
Search
  • Home
Have an existing account? Sign In
Follow US
© 2007-2026 – Ass. Write Campania – C.F. 92027130639
Cronaca Nazionale

Latina, 14enne bullizzato: indagini per istigazione al suicidio

Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2025 6:22
Pierluigi Perretta
Share
Bullismo a scuola
Bullismo a scuola
SHARE

A seguito del decesso di Paolo Roberto, 14enne che si è tolto la vita giovedì 11 settembre impiccandosi nella cameretta della sua abitazione di Santi Cosma e Damiano in provincia di Latina, la procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. È l’ipotesi di reato su cui sta indagando la procura della Repubblica, che ha disposto il sequestro dei telefoni cellulari del 14enne e di tutti i dispositivi mobili. Secondo quanto denunciato dai familiari dell’adolescente, alunno dell’istituto tecnico informatico Pacinotti di Fondi, il giovane era vittima di bullismo e riceveva spesso insulti e offese sui social da parte di alcuni compagni di scuola. Ipotesi questa al vaglio degli investigatori che hanno ascoltato la dirigente scolastica dell’istituto scolastico che frequentava la vittima. “La scuola non ha mai ricevuto denunce. È possibile che qualche nostro alunno abbia fatto qualcosa che non doveva fare, ma di sicuro la scuola non era al corrente di questo“, così la professoressa Gina Antonetti, dirigente dell’istituto tecnico industriale Antonio Pacinotti, la scuola frequentata da Paolo. “Abbiamo fatto di tutto in questi anni: presenza dello psicologo in classe, tavoli contro il bullismo, sportello dello psicologo sia per gli alunni che per i genitori“, spiega la preside. “Non vedevamo Paolo da un mese e mezzo, quindi collegare il suo suicidio a quanto è accaduto al Pacinotti mi sembra strano. Non so cosa ci sia stato nelle scuole precedenti, ma noi, come istituto, stiamo subendo una vera e propria macchina del fango“. La dirigente precisa che il ragazzo “si lamentava soltanto del fatto che i compagni dicevano parolacce e si comportavano male. Noi abbiamo sempre agito e infatti ci sono stati interventi nei confronti di questi alunni. È importante distinguere le scuole che Paolo ha frequentato“. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e sono già in corso le ispezioni volute dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, negli istituti (medie e superiori) frequentati da Paolo Roberto.

La famiglia, tramite il fratello, si era rivolta al ministro e alla premier, Giorgia Meloni, in una lettera aperta denunciando che il giovane era stato vittima di bullismo. “Nostro figlio è stato un perseguitato, abbiamo sempre denunciato tutto alla scuola. Ma siamo rimasti inascoltati. Era un bravo studente ma ultimamente diceva che la scuola non gli piaceva più”, denuncia Simonetta La Marra, mamma di Paolo. “Alle elementari sono arrivate le aggressioni dei compagni e lo scherno delle maestre, alle medie il bullismo dei professori. Poi sono arrivati gli apprezzamenti al primo anno dell’istituto informatico Pacinotti. Altro bullismo, altra sofferenza. Quante volte l’ho visto piangere”, continua. “Paolo amava portare i suoi capelli biondi molto lunghi. Dopo i primi quattro giorni di scuola superiore hanno cominciato a chiamarlo ‘Paoletta’, ‘femminuccia’, ‘Nino D’Angelo’. Lo aspettavano in bagno. Prima era uno, poi sono diventati di più. Ci siamo rivolti subito alla scuola, ci hanno assicurato che l’avrebbero aiutato. Ma tutto è finito solo dopo che Paolo ha deciso di tagliarsi tutti i capelli. L’altra frase per prenderlo in giro era ‘Piccolo Principe’ perché mio figlio ogni mattina non usciva di casa se non aveva fatto la doccia”. La prima denuncia è stata presentata in quinta elementare. “Ci siamo rivolti ai carabinieri perché un compagno ha puntato contro nostro figlio un cacciavite in plastica, diceva che lo doveva ammazzare. E la maestra non è intervenuta. Noi eravamo genitori molto presenti nella vita scolastica di nostro figlio e questo dava fastidio. Tutte le altre sono state denunce scritte e verbali agli istituti, ma non facevano niente”.

TAGGED:bullismofemminucciaGina AntonettiGiuseppe Valditaraistigazione al suicidioNino D’AngeloPaolettaPaolo RobertoPiccolo PrincipeSimonetta La Marrasuicidio
Share This Article
Email Copy Link Print
Previous Article Sempre più divario tra Nord e Sud Governo: schiaffi al Meridione su sanità e fondi coesione
Next Article La camorra manageriale: l’Inchiesta che svela il potere silenzioso del Clan Russo nell’Agro Nolano

Your Trusted Source for Accurate and Timely Updates!

Our commitment to accuracy, impartiality, and delivering breaking news as it happens has earned us the trust of a vast audience. Stay ahead with real-time updates on the latest events, trends.
FacebookLike
XFollow
InstagramFollow
LinkedInFollow
MediumFollow
QuoraFollow
- Advertisement -
Ad image

You Might Also Like

Sempre più divario tra Nord e Sud
Cronaca Nazionale

Governo: schiaffi al Meridione su sanità e fondi coesione

di
Pierluigi Perretta
Chimirri
Cronaca Nazionale

Crotone, 44enne ucciso durante sparatoria: poliziotto indagato per omicidio

di
Pierluigi Perretta
Simone Bartiromo
Cronaca Nazionale

Droga: arrestato in Spagna il re della droga dei clan napoletani

di
Pierluigi Perretta
Cronaca Nazionale

Bologna, ucciso il capotreno: fermato il presunto responsabile

di
Nunzia Masi
Envelope Rss

Corriere della Campania con Periodicità quotidiana – Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Nola n. 148/2007, C.F. 92027130639. Copyright 2007-2025 © Corriere della Campania, Tutti i diritti riservati

© 2007-2026 – Ass. Write Campania – C.F. 92027130639 – Informazioni su proprietà e finanziamento

Powered by
►
I cookie necessari abilitano funzioni essenziali del sito come accessi sicuri e regolazioni delle preferenze di consenso. Non memorizzano dati personali.
Nessuno
►
I cookie funzionali supportano funzioni come la condivisione di contenuti sui social media, la raccolta di feedback e l’attivazione di strumenti di terze parti.
Nessuno
►
I cookie analitici tracciano le interazioni dei visitatori, fornendo dati su metriche come numero di visitatori, frequenza di rimbalzo e fonti di traffico.
Nessuno
►
I cookie pubblicitari forniscono annunci personalizzati basati sulle tue visite precedenti e analizzano l’efficacia delle campagne pubblicitarie.
Nessuno
►
I cookie non classificati sono cookie che siamo in fase di classificazione, insieme ai fornitori dei singoli cookie.
Nessuno
Powered by