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Cronaca Nazionale

Reggio Calabria: gemellini morti nell’armadio, emerge terzo caso

Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2025 8:49
Pierluigi Perretta
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Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per duplice omicidio e occultamento di cadaveri
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per duplice omicidio e occultamento di cadaveri
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Una ragazza di venticinque anni di Reggio Calabria è finita ai domiciliari con braccialetto elettronico e un’accusa pesantissima – duplice omicidio, soppressione e occultamento di cadavere – che riguarda due neonati morti a luglio 2024 e un terzo bambino, presumibilmente dato alla luce tre anni fa, nel 2022. La ragazza nel 2024 avrebbe soffocato e occultato i corpi dei suoi due bambini appena nati. Ma dalle chat con il fidanzato, indagato per favoreggiamento personale, è venuto fuori un episodio analogo risalente a 3 anni fa. La donna era stata indagata dopo che la madre aveva scoperto i corpicini senza vita di due gemelli, avvolti in un lenzuolo e nascosti all’interno di un armadio di casa a Pellaro, e aveva chiamato la polizia. Adesso, dopo un anno e quattro mesi di indagini, la 25enne è stata arrestata perché – hanno svelato i primi accertamenti – quei due neonati li avrebbe uccisi lei. Le indagini avviate dalla procura di Reggio Calabria, guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, hanno svelato che il giorno del parto la ragazza era sola in casa. A confermarlo le immagini delle telecamere di zona, concordi con le dichiarazioni dei familiari, che fin dal principio hanno sostenuto di non aver mai saputo nulla della gravidanza, che la venticinquenne sarebbe riuscita a nascondere a tutti. Qualche tempo prima del parto, aveva avuto una forte emorragia che l’aveva costretta ad andare al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, ma ai familiari non aveva detto nulla dell’esito della visita. Successivamente, dopo aver dato alla luce i due gemellini, è tornata al pronto soccorso per una nuova, importante emorragia, e la madre ha scoperto i due corpi in fondo all’armadio, allertando la polizia.

Analizzando il telefono e la chat fra la ragazza e il fidanzato, sarebbe emersa una gravidanza del 2022 (di cui non si conosce il sesso). Per mesi fra i due ci sarebbero state tensioni e “forti disaccordi circa il fatto di tenere o meno il figlio“. Una guerra – evidenziano gli inquirenti – durata fino al mese di agosto, data in cui la donna avrebbe partorito e soppresso il corpo del neonato appena dato alla luce. E adesso si cerca il corpo di quel bimbo. Mentre a luglio 2024 avrebbe fatto tutto da sola, rimane il mistero sulle dinamiche di occultamento del corpo del primo neonato, presumibilmente dato alla luce nel 2022. Il compagno risulta indagato per favoreggiamento personale per questa ulteriore gravidanza occultata. La Squadra Mobile ha perquisito con cani molecolari e georadar casa e cortili dei due giovani, così come giardini e terreni a cui loro o i congiunti potessero accedere. Nel corso dell’operazione le forze dell’ordine hanno eseguito un decreto di perquisizione negli immobili di dimora dell’arrestata e del fidanzato nonché nei cortili, nei giardini e nei terreni comunque nella disponibilità dei medesimi o dei loro prossimi congiunti, finalizzato al rinvenimento di ulteriori resti umani eventualmente riconducibili al neonato partorito nel 2022. Al momento però non sembra che la ricerca abbia avuto alcun esito. Ricordiamo un caso analogo risalente a fine maggio dello scorso anno, quando una 13enne aveva abbandonato sugli scogli il figlio neonato appena partorito a Villa San Giovanni. Il cadavere del neonato venne trovato da un pescatore che trovò il corpicino all’interno di uno zaino abbandonato. In quel caso venne fermata la madre della giovanissima.

TAGGED:duplice omicidioGiuseppe Borrelligravidanza occultataoccultamento di cadavereomicidiomicidi volontari
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