In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 a Saviano, abbiamo intervistato il dottor Peppe Allocca, candidato alla guida del Comune di Saviano. Dalla valorizzazione del Carnevale Savianese alla sicurezza urbana, passando per servizi comunali, associazionismo e rilancio economico del territorio, Allocca illustra le priorità e gli obiettivi del suo programma amministrativo, puntando su partecipazione, concretezza e dialogo con la comunità.
Il vostro programma insiste molto su trasparenza e partecipazione: quali strumenti concreti introdurrete per garantire un dialogo continuo con i cittadini?
«Da parte nostra ci sarà una totale condivisione con i cittadini e le cittadine dei problemi più avvertiti. Per citarne qualcuno: un accesso semplificato ai servizi comunali, l’ambiente, la sicurezza, l’arredo urbano. Io e i miei consiglieri, laddove dovessimo condurre il paese, saremmo presenti nelle periferie e nelle aree decentrate. Alle base c’è un impegno che ha come matrice la volontà di un effettivo servizio e disponibilità nei confronti della comunità ».
Il Carnevale Savianese viene indicato come leva di sviluppo: come pensate di trasformarlo in un vero motore economico e turistico?
«Il Carnevale è un appuntamento importante nella vita della comunità savianese. Se fossimo alla guida del paese chiederemmo subito un tavolo tecnico con i comitati e tutte le associazioni presenti a Saviano che fino ad oggi hanno dato il loro contributo, ci avveleremmo di espedienti risorse umane che hanno dato un contributo di conoscenza e organizzativo al Carnevale. Dobbiamo tentare un salto di qualità, e lo si può tentare solo insieme, ovviamente tenendo conto anche delle realtà produttive presenti sul territorio, cercando di sfruttare alcuni strumenti a livello regionale e della comunità metropolitana, tenendo però conto che il Carnevale 2027 arriverà in concomitanza con un appuntamento importantissimo: l’America’s Cup».
Tra le priorità indicate ci sono sicurezza, viabilità e decoro urbano: quale di questi ambiti affronterete per primo e con quali risorse?
«Bisogna tenere conto che il primo strumento operativo è il bilancio comunale. Il nostro bilancio è stato approvato dalla commissaria straordinaria, dovremmo vedere la promulgazione delle risorse, e quindi vedere dove utilizzare al meglio e subito le risorse previste in termini di cassa, e non di competenza. I problemi sono tutti altrettanto importanti, bisognerà innanzitutto potenziare il sistema di videosorveglianza, per la viabilità ci sono iniziative che sono già state attivate dalla precedente amministrazione che vanno concluse, e bisognerà sollecitare alcune iniziative che tra poco prenderanno avvio: mi riferisco ai lavori di Corso Italia. Non si può fare un elenco numerico: tutti i problemi sono importanti. Bisogna avere la capacità e l’intelligenza di cercare di portare a compimento azioni che sono già state intraprese e intraprenderne altre, ma avendo sempre senso di concretezza e compiutezza».
Nel programma si dà grande importanza alle associazioni locali: che tipo di rapporto istituzionale immaginate con queste realtà?
«Il comune ha già degli strumenti che permettono questo tipo di rapporto, come il forum dei giovani, che si è insediato già dal 2024 e che prevede un regolamento molto dettagliato grazie al quale questo strumento deve operare e fare le sue proposte. Certamente continueremo e cercheremo di valorizzare questo dialogo con il forum dei giovani, a cui spetta in via prioritaria fare delle proposte per il mondo giovanile di Saviano. Poi ricostituiremo la consulta comunale, dismessa con la precedente amministrazione, va rimposta quella ambientale, dello sport, costituita con la precedente amministrazione, importante per la promozione delle discipline sportive, dobbiamo anche porci l’interrogativo di attività per i diversamente abili. Questi tre momenti sono già importanti, se si riesce a dialogare e a valorizzare il ruolo della consultazione e partecipazione sarà una cosa estremamente importante».
Parlate di favorire e sostenere le aziende locali: quali sono le prime misure economiche o amministrative che intendete adottare?
«Parliamo di valutare strategie per la valorizzazione di eccellenze produttive che stanno sul territorio, tenendo maggior conto dei loro bisogni e facendoci carico di accompagnarle laddove c’è un’esigenza di interventi che rendano più efficienti e migliorativi i servizi e quindi anche di sfruttare la possibilità di caratterizzare il comune di Saviano intorno a delle eccellenze che portano Saviano e l’economia regionale e perché no anche nell’economia nazionale».
Parlate di servizi di qualità a costi contenuti: come pensate di migliorare i servizi senza aumentare la spesa pubblica o i tributi?
«Vogliamo migliorare intanto i servizi che una macchina comunale deve garantire ai cittadine, e naturalmente non dipende solo da un problema di risorse umane, che nel comune di Saviano hanno una qualità elevata, ma allo stesso tempo sono dimensionate rispetto alla crescita di popolazione che il comune ha avuto. Sarebbero quindi da studiare degli interventi che sfruttando le tecnologie che garantiscono sinteticità, efficienza, velocità possano contribuire a migliorare questo rapporto domanda-offerta: domanda di servizi, offerta alle esigenze e ai bisogni. Ad esempio all’anagrafe del comune di Saviano, per gli archivi degli anni regressi, da quando i comuni hanno avuto competenza sull’anagrafe, non c’è una banca dati. Si dovrebbe mettere su una meccanizzazione, soprattutto per facilitare il lavoro dell’ufficio anagrafe».
Sulla sicurezza proponete più controlli e videosorveglianza: come eviterete che queste misure restino solo annunci senza un reale potenziamento delle risorse?
«Il potenziamento avverrà attraverso le risorse immediate che il bilancio ci può consentire. Oppure dovremmo sfruttare una serie di opportunità che provengono da altre realtà o da altri enti. Il potenziamento riguarderà soprattutto la videosorveglianza delle zone periferiche. Bisognerà avere un maggiore raccordo con gli altri corpi di polizia locali, Saviano si estende su quasi 16 km quadrati, e ci vorrebbero quasi 100 agenti di polizia per garantire presidi fissi su tutto il territorio, dovremmo studiare una concertazione più efficace con gli altri corpi di polizia presenti sul territorio, ad iniziare dalla polizia della città metropolitana, sfruttare meglio le opportunità di terra dei fuochi, ed altri corpi che presidiano la sicurezza e l’ordine pubblico del territorio sulla comunità».
A cosa intendete affidare il rilancio del territorio di cui si parla all’interno del programma?
«La cosa più identificativa è il nostro Carnevale, è un momento importante, ma può anche rappresentare un incubatore per indurre delle caricature positive anche dal punto di vista economico. Naturalmente in questo quadro sono coinvolte anche le direttrici di marcia dei piani di sviluppo che vengono attribuite al nostro territorio, non solo Saviano, ma tutta l’area nolana-mariglianese».
Molti punti del programma sono elencati in forma generale (PUC, mobilità, decoro, PNRR): quali sono le azioni concrete che vi impegnate a realizzare entro il primo anno?
«Il PUC sicuramente è un impegno prioritario, necessario e fondamentale, senza di esso si corre il rischio che tante cose siano soltanto buone intenzioni. Per quanto riguarda l’arredo urbano bisognerà innanzitutto sollecitare il completamento della gara in atto per l’affidamento del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, naturalmente gli interventi più immediati e quotidiani bisognerà graduare le operazioni di sfascio dell’erba, una maggiore attenzione nelle periferie».
