A Castel di Sangro è andata in scena un’amichevole che di amichevole, almeno per intensità e ritmo, ha avuto ben poco. Napoli e Girona hanno offerto un primo tempo da applausi, chiuso con gli azzurri avanti 3-2.
La squadra di Conte parte con un piglio deciso, mostrando immediatamente un’ottima organizzazione offensiva. Al 4′ è il capitano Di Lorenzo a sbloccare il match con un colpo di testa perentorio su calcio d’angolo battuto da De Bruyne. L’ex stella del Manchester City ha dato anima al gioco: al 15′ riceve palla da Lukaku e infila il portiere catalano con un diagonale chirurgico. Poco dopo, al 23esimo minuto, firma la doppietta con un sinistro al volo che strappa applausi al pubblico del Patini.
Il Napoli sembrava padrone della partita, ma il Girona ha dimostrato di essere una squadra ostica per chiunque e non solo in Liga spagnola. Al 33′ Stuani approfitta di una respinta corta di Meret per ridurre lo svantaggio, e al 42′ trova addirittura il 3-2 con un destro potente sotto la traversa, ancora su assist di Tsygankov. Gli ultimi minuti della frazione sono segnati da qualche scintilla tra Lukaku e Herrera, segno che entrambe le squadre ci tengono a fare bella figura. Dal punto di vista tattico, il Napoli ha convinto in fase di possesso grazie alla qualità in mezzo al campo e alla profondità garantita dalle punte, ma ha pagato qualche leggerezza difensiva sulle seconde palle e nei duelli aerei.
Il Girona, pur soffrendo nella prima mezz’ora, ha dimostrato concretezza e capacità di colpire quando si aprono spazi. Durante il secondo tempo Conte ha registrato la fase difensiva per blindare il risultato, e ha effettuato dei dei cambi che hanno visto in uscita Lobotka, Neres, Lukaku, De Bruyne, Olivera, Juan Jesus, Rrahmani che hanno dato spazio, invece, a Gilmour, McTominay, Lucca, Spinazzola, Lang, Beukema e Marianucci. Una ventata di freschezza che ha permesso alla formazione azzurra di vincere una partita “alla Conte” e vedere finalmente in gol il campione belga che sigla la sua prima doppietta napoletana e assist sul gol del capitano.
Dunque, un finale di precampionato che inizia a dare i suoi frutti, quelli che il tecnico leccese stava aspettando.
