Allo Stadio Patini va in scena l’ultima amichevole del sesto ritiro a Castel di Sangro per il Napoli di Conte che affronta l’Olympiacos di Mendilibar, in cui brillano due conoscenze italiane come Pirola e l’ex Como Strefezza. Mister Conte conferma il suo ibrido 4-4-2 con Milinkovic Savic in porta, Di Lorenzo a destra e Olivera a sinistra con Rrahmani e Juan Jesus centrali, Politani a destra e Mctominay a sinistra con Lobotka e Anguissa centrali, De Bruyne dietro a Lukaku. Per l’occasione il Napoli debutta la nuova terza maglia color Cafè.
Primo tempo che inizia subito col botto: al 16′ azione corale che parte da Savic, palla a Politano che realizza un mancino sontuoso all’angolino per il vantaggio azzurro. Partita tosta, fisica contro una squadra che giocherà in Champions, e che fa dell’intensità fisica il suo punto di forza. Al 31′ infortunio per Lukaku, problema muscolare che non permette al belga di continuare, al suo posto entra Lucca. Al 35′ Conte entra addirittura in campo per protestare dopo l’ennesimo fallo duro della squadra avversaria.
Secondo tempo che vede subito il Napoli raddoppiare: al 52′ azione ancora corale che parte dal portiere, De Bruyne allarga per Mctominay, palla per Lucca che trasforma in rete. Al 66′ rigore netto negato al Napoli, il fallo di Strefezza su Di Lorenzo non viene sanzionato dall’ arbitro. Finale di gara con De Bruyne falso nove e Neres ad accompagnare, proprio il brasiliano sfiora il gol, ma sfera che non supera la linea di porta. Al 91′ gol Olympiacos: Chiquinho col pallonetto supera un precipitoso Milinkovic-Savic per il gol del 2-1 finale.
Dopo la vittoria col Girona, il Napoli continua a vincere e a confermare il miglioramento dal punto di vista atletico, così come il lavoro tattico di Conte inizia a dare i suoi frutti in vista dell’esordio in campionato contro il Sassuolo.
