Dopo la sconfitta in casa del Manchester City in Champions, il Napoli di Antonio Conte riprende la sua marcia in campionato vincendo in casa 3-2 contro il Pisa. Ecco le nostre Dieci Opinioni sulla gara.
4-1-4-1. È l’abito tattico, il vestito che quello stratega di Conte ha elaborato a misura, e no non vuole cambiare per accontentare nessuno: così come Politano parte sempre a prescindere, così come Kevin e Scott sono i gemelli intoccabili, ecco che il Napoli ha preso forma, e che forma se permettete…
Non è un Buongiorno… Risentimento muscolare alla coscia sinistra: ecco il motivo dell’uscita di Buongiorno, e possiamo solo augurarci che non sia l’inizio di altro.
Meret o Savic, Savic o Meret? Il dubbio amletico che vive una parte di tifoseria azzurra farà probabilmente sorridere Conte e chiunque abbia un po’ di buon senso: finalmente questa squadra ha due grandi interpreti del ruolo, con caratteristiche che si completano a vicenda, ed entrambi sono al top della condizione. Andiamo avanti.
Neres e Lang? Sì, sappiamo tutti l’importanza del lavoro tattico e di sacrificio di Politano, così come sappiamo l’essenzialità di quel monumento che è Scott. E se infortuni, condizione fisica e adattamento hanno frenato il brasiliano e l’olandese in questo avvio di stagione, il Napoli ha l’urgenza di trovare il modo per far entrare anche loro nel corpo effettivo di questa squadra: servono dribbling, estro e fantasia in queste partite chiuse e per tutto il resto della stagione.
Quasi Elmas. Il ritorno romantico che ha intenerito i cuori di ognuno di noi, uno degli uomini scudetto del Napoli di Spalletti, un ragazzo che ha sangue napoletano nelle vene, che non ci ha pensato più di un secondo a tornare a casa. Ti vogliamo bene diamante.
“Spinazzola, alzati e cammina”. No, non cammina ma vola Leonardo: sembrava finito a Roma, a Napoli sotto quella semidivinità di Antonio Conte è risorto, col gol che ha non solo sbloccato una gara difficile, ma ha certificato la nuova vita di Leo.
“Gilmour meriterebbe di giocare di più”. Ma poi entra Lobotka… È la frase che esce dalla bocca di ognuno di noi ogni volta che lo scozzese in campo mette in mostra la sua regia verticale, col gol di stasera che certifica anche le doti di inserimento… Ma poi entra Lobo, quello che è il cuore e il cervello di Conte in campo, ed è semplicemente cosa buona e giusta vederlo dirigere l’orchestra azzurra a memoria.
LUCCA! LUCCA! LUCCA! Il peso dei soldi spesi, il peso della maglia del Napoli, il peso del peso di Lukaku… Non ha dimostrato al momento ancora le potenzialità, le ragioni e le caratteristiche per le quali è stato comprato. Stasera con un gol di pura potenza aiuta il Napoli per l’obbiettivo 3 punti, ed è il primo di tanti. Ne siamo certi.
IL FINALE. No, il Napoli non può permettersi finali di gara del genere, con un netto calo di tensione e attenzione che hanno riportato in maniera clamorosa il Pisa in gara , almeno sulla carta. Così come a Firenze, il Napoli mostra una troppa sicurezza lontanissima dal DNA di Conte: non vorremmo essere i giocatori nello spogliatoio quando Antonio da Lecce farà tremare le pareti.
4 di 4. L’inizio della seconda stagione del binomio Conte-Napoli riprende in campionato esattamente come era finita la prima: vincendo. Il Napoli vince, vince, vince in tutti i modi: vince soffrendo, vince sporco, vince dominando, vince con i gol allo scadere… ma vince e ciò logora chi non ha quell’ossessionato di Antonio Conte in panchina. Tranquilli la strada è lunga, avrete occasioni, ma ricordatevi il finale della scorsa stagione…
