Altra sconfitta del Napoli che crolla in casa del Torino, grazie alla rete dell’ex Simeone. Ecco le nostre consuete dieci opinioni sul match degli azzurri.
La difesa. Sembra paradossale eppure uno dei problemi del Napoli di quest’anno è la retroguardia. Complice anche i vari infortuni, il Napoli in questo avvio di stagione è riuscito a mantenere la porta inviolata solo nelle prime due di campionato, da lì 7 gol subiti in 5 partite.
L di Lucca. Quest’oggi, complice l’infortunio dell’ultimo minuto di Holjund, il gigante ex Udinese ha avuto la chance di giocare dal primo minuto, sprecandola. Poche giocate, spaesato li davanti e facile preda dei difensori granata, Lucca ancora non è riuscito ad entrare nei meccanismi di Antonio Conte e questo si nota chiaramente in campo.
Fattore C. Ancora una volta il Napoli perde, prima di una gara di Champions League, è successo la scorsa con il Milan, e ora con il
Torino. In entrambe le occasioni, si sono fermati alcuni dei calciatori più importanti della rosa, forse per preservarli in vista dell’impegno europeo. Fatto sta che la squadra di Conte deve ancora entrare a pieno regime nella logica del doppio impegno stagionale, non riuscendo a gestire al meglio le varie partite.
De Bruyne. In una partita spenta da parte di tutto il Napoli, De Bruyne sembra ancora di più il faro di questa squadra. Imprescindibile per Conte, a dispetto di chi pensava il contrario a inizio stagione, il belga ci prova in tutti i modi ad illuminare con le sue giocate arrivando anche vicino al gol soprattutto nel primo tempo.
Conte. L’anno scorso il vero dodicesimo uomo del Napoli, quest’anno sta leggermente faticando a trovarela quadra e a districarsi tra i due impegni stagionali, ma siamo sicuri che presto tornerà ad essere il condottiero che ci ha abituati essere.
Il modulo. Ancora una volta il 4-1-4-1, anche in assenza di Mc Tominay. È questo il modulo di questa nuova stagione targata Conte, e chissà se non sia proprio questo uno dei problemi degli azzurri, che forse non riescono a trovare un equilibrio in campo come lo scorso anno.
Politano. Anche lui, uomo imprescindibile per Conte, che, complice l’infortunio rimediato, lo fa entrare solo al 74’, ma è quanto basta per accendere il Napoli da quella parte. Addirittura al 92’ per poco non trova un grandissimo gol e il pareggio, ma la sua conclusione si stampa sul palo.
Lang. Sembra una maledizione la sua, si fa trovare pronto sul tapin dopo il palo di Politano, gol dell’1-1, gioia incontrollabile per la prima rete in azzurro, che sembra quasi scacciar via le nuvole, ma ben presto la gioia si tramuta in incubo, e il suo gol viene annullato. Oltre il danno, anche la beffa, in quanto rimedia un’ammonizione per essersi tolto la maglia durante l’esultanza.
Infortuni. Uno dei principali problemi di questo avvio di stagione. Tanti, troppi infortuni. In ordine Lukaku, Buongiorno, Rrhamani, Olivera, Spinazzola, Lobotka, Politano, e in ultimo Mc Tominay e Holjund.
Cholito. Non potevamo non concludere queste dieci opinioni, con il grande ex, il Cholito Simeone. Come nelle più classiche delle storie, il gol vittoria porta la sua firma. Ma non esulta, anzi, sembra quasi dispiaciuto per aver segnato contro la sua ex squadra, contro la sua cara Napoli che tante gioie gli ha regalato. Il Napoli, e Napoli non ti hanno dimenticato Cholito. A presto.
