NAPOLI – Un messaggio forte e chiaro a tutto il campionato. Il Napoli Gattuso demolisce l’Atalanta con un perentorio 4-1, dimostrando una superiorità schiacciante e una forza che cancella le polemiche del recente passato. Una partita dominata in lungo e in largo che non lascia dubbi: questa squadra è ormai una macchina da guerra.
Un Primo Tempo da urlo
La sfida, presentata come la partita della verità, si trasforma in un monologo azzurro già nei primi 45 minuti. La squadra di Gattuso scende in campo con una determinazione inaudita, sbloccando il risultato con una doppietta fulminante di un ispiratissimo Hirving Lozano. L’attaccante messicano si fa trovare pronto in area in due occasioni, sbloccando il match con la sua rapidità e il suo opportunismo.
Il capolavoro arriva però da Matteo Politano, che con un sinistro a giro da fuori area sigla il 3-0, mandando in estasi l’impianto di Fuorigrotta. C’è spazio anche per lo sconosciuto Victor Osimhen che prima dell’intervallo trova la sua prima rete ufficiale in maglia azzurra, con un tiro preciso che si insacca a fil di palo. Un poker che annichilisce l’Atalanta e lascia senza parole anche l’esperto tecnico Gian Piero Gasperini, che dalla panchina assiste impotente allo show partenopeo.
Superiorità Totale
Non è solo l’attacco ad aver brillato. La difesa, guidata da un super Bakayoko al debutto, ha concesso poco o nulla agli orobici, subendo un solo gol nel secondo tempo su un’unica, vera, indecisione della retroguardia azzurra, a dimostrazione quindi una solidità e di una compattezza ritrovate. A nulla sono valse le contromosse di Gasperini, che ha tentato di cambiare assetto nella ripresa, perché l’Atalanta è sembrata inerme di fronte alla velocità e all’organizzazione del Napoli.
Gattuso si gode il momento con la sua squadra a punteggio pieno in classifica, con 12 gol fatti e solo uno subito. Un ruolino di marcia impressionante che non sembra destinato a fermarsi, confermando le ambizioni di un Napoli che vuole tornare a lottare per le posizioni che contano.
La dimostrazione di forza data contro la Dea fu la prova che il Napoli era tornato.
