Dopo la roboante vittoria per 3-1 del Napoli contro l’Atalanta, ritorna la rubrica con le nostre dieci opinioni sul match.
Il modulo. Conte ritorna alle sue origini, complici i tanti infortuni, il tecnico salentino schiera il 3-4-3, con un centrocampista in meno, a favore di un difensore in più, scelta che ha pagato, soprattutto nel primo tempo quando il Napoli sembrava dilagante e straripante, nel secondo tempo, complice anche la reazione della Dea, gli azzurri sono calati fisicamente, forse anche per le recenti fatiche di nazionale, ma nonostante ciò risultato portato a casa.
Il primo tempo. Primo tempo in cui il Napoli è stato straripante, gli uomini di Conte arrivano prima su ogni pallone, e la loro aggressività ha colto impreparata l’Atalanta che sembra soccombere, addirittura il primo tempo si conclude 3-0 a favore degli azzurri, grazie alle reti di Neres (doppietta) e Lang.
Il secondo tempo. Ripresa che si apre con il Napoli ancora all’arrembaggio, e per poco non arriva anche il gol del 4-0, poi però, complice anche il calo fisico inevitabile degli azzurri, arriva la reazione dell’Atalanta che trova il gol del 3-1 grazie a Scamacca, da lì la partita cambia spartito, con il Napoli chiuso dietro in sofferenza a subire i numerosi attacchi dell’Atalanta che ci prova in tutti i modi, non riuscendo tuttavia a sfondare il muro napoletano.
Samba brasiliana. Primo tempo che porta la firma di uno su tutti, David Neres, il brasiliano autore di una bellissima doppietta, sembra essere tornato ai vecchi fasti dello scorso anno, imprendibile, dribbling e giocate degne della sua fama, che gli permettono di siglare i primi due gol della sua seconda stagione azzurra. Nel secondo tempo, poi il brasiliano come tutto il resto della squadra cala inevitabilmente, ma ciò non cancella la sua prestazione strepitosa.
Finalmente Lang. Finalmente si sblocca l’olandese. Sembrava una maledizione la sua, dopo le tantissime panchine e il gol annullato contro il Torino. E invece la prima gioia in azzurro è finalmente arrivata. Quest’importantissima vittoria porta anche la sua firma.
Anguissa. Ennesimo infortunato di questa sfortunata stagione azzurra, anche lui come De Bruyne tornerà nel 2026, si spera prima rispetto al belga. Infortunio che capita nel momento peggiore per gli azzurri che perdono il loro miglior uomo di questa prima fase di stagione. Adesso toccherà a Conte reinventarsi e trovare una soluzione, in attesa di qualche nuovo innesto a Gennaio.
La difesa. Ancora una volta il Napoli subisce gol, ormai è chiaro la squadra di Conte non ha più quella solidità che l’aveva contraddistinta lo scorso anno, eppure in questa partita nonostante la sofferenza e il gol subito, sembra essere tornata quella grinta e quella compattezza della retroguardia che ha consentito agli azzurri di portare a casa il risultato.
Grinta, cuore e sacrificio. Appunto tanta grinta, cuore e sacrificio mostrato dagli azzurri che portano a casa una vittoria fondamentale. Questo era quello di cui parlava Conte, e sembra che il messaggio sia stato recepito.
Conte. Tante voci, tante ombre sulla sua figura e panchina, ci ha pensato prima il presidente De Laurentiis a smentire qualsiasi voce e pettegolezzo, e poi lo stesso Conte, che ha risposto sul campo, da vero condottiero, riportando i suoi uomini alla vittoria.
Champions League. E ora testa alla Champions League, dove il Napoli sta zoppicando e non poco. I soli 3 punti non bastano per sperare in una qualificazione agli ottavi di finale. Dunque contro il Qarabag, una delle squadre più in forma di quest’edizione, una vittoria é fondamentale, anche per confermare quanto di buono mostrato contro l’Atalanta.
