NAPOLI, 11 maggio 1997 – Il San Paolo ribolle di passione. Il Napoli, reduce dalla vittoria in Coppa Italia, scende in campo con l’obiettivo di ritrovare il sorriso anche in campionato dopo un periodo molto difficile. La Roma di Liedholm, invece, cerca di dare continuità al suo percorso.
La partita è tesa, con la Roma che prova a fare la sua, ma il Napoli, guidato da un monumentale Ayala in difesa, resiste. I giallorossi tentano di sfondare, ma il muro azzurro regge.
L’episodio che sblocca la partita arriva al 32° minuto. L’azione nasce da una lunga fase difensiva dei partenopei. Bertrand Crasson, riceve palla sulla fascia destra, alza la testa e crossa di prima intenzione. Sulla traiettoria si avventa Caccia che, con un colpo di testa, fa esplodere il San Paolo. Il Napoli è in vantaggio.
Nel secondo tempo, la Roma tenta il tutto per tutto. È soprattutto Francesco Totti a rendersi pericoloso. Su una punizione dal limite, il suo tiro a scendere è diretto sotto la traversa, ma un reattivo Taglialatela si allunga in un balzo plastico e devia in corner, proteggendo il vantaggio. L’estremo difensore si ripete nel lungo recupero, ben sei minuti, sull’ultimo squillo di Totti che calcia al volo, ma il tiro è poco preciso.
Il Napoli resiste, lotta e difende il risultato con i denti. Il triplice fischio finale è una liberazione per il San Paolo. Il Napoli vince 1-0, una vittoria che non arrivava da tre mesi e mezzo in campionato, regalando gioia ai suoi tifosi.
