Una coltre di nebbia fitta e persistente ha trasformato le autostrade campane in trappole di asfalto, provocando nelle prime ore dell’anno due incidenti mortali a breve distanza l’uno dall’altro. La visibilità ridotta, in alcuni tratti quasi nulla, è ritenuta la causa principale degli schianti.
Il primo sinistro si è verificato lungo l’A16, dove un violento tamponamento ha coinvolto più veicoli. Nell’impatto ha perso la vita una donna di 32 anni, mentre altre persone sono rimaste ferite e sono state soccorse dal personale del 118.
Poche ore dopo, un secondo incidente fatale si è registrato sull’A30, nei pressi di Palma Campania. Anche in questo caso la nebbia avrebbe giocato un ruolo decisivo: una donna di 57 anni è morta a seguito dello scontro, nonostante il rapido intervento dei soccorritori.
Sul posto sono intervenuti polizia stradale e vigili del fuoco per i rilievi e per mettere in sicurezza la carreggiata. Le autorità invitano gli automobilisti alla massima prudenza in presenza di banchi di nebbia, raccomandando velocità moderata, fari adeguati e maggiore distanza di sicurezza.