Per l’undicesima giornata di Serie A il Napoli è di scena al Dall’Ara di Bologna per cercare di allungare in classificato dopo il mezzo passo falso del Milan a Parma. Conte ritorna al 4-3-3, ritrova Lobotka dal primo minuto e per la seconda partita consecutiva schiera Gutierrez in luogo di uno Spinazzola infortunato. Confermato anche Elmas (200esima in maglia azzurra) nel trio offensivo al posto di Neres.
4-2-3-1, invece, per Italiano che dopo l’impegno settimanale, cambia alcuni interpreti del pareggio in Norvegia: dentro Rowe, Orsolini e l’olandese Dalinga come unico terminale offensivo. Arbitra il signor Chiffi della sezione di Padova.
Neanche 5 minuti dal fischio di inizio e il Bologna è costretto al primo cambio: dentro il giovane Pessina per Skorupski infortunatosi dopo rinvio. Buona intensità per entrambe le squadre che lottano su ogni pallone ma non riescono mai ad essere pericolose dalle parti dei portieri se non per qualche conclusione sporadica (Lucumi per i felsinei ed Elmas per gli azzurri). Al 30esimo, il Bologna si rende pericolo in due occasioni: prima con un tiro dalla distanza di Rowe su cui però Milinkovic-Savic è reattivo deviando in angolo e successivamente con un colpo di testa di Dalinga abbondantemente fuori dallo specchio della porta. Nei cinque minuti di recupero si rivede il Napoli che prova reagire affidandosi a Politano ma al duplice fischio, il risultato resta fermo sullo a 0 a 0.
Comincia la ripresa con un Bologna più propositivo e al 50 esimo la partita si sblocca: gioco a due tra Dalinga e Cambiaghi (appena entrato per l’infortunio di Rowe) con l’olandese che riceve un bellissimo passaggio in area e tenendo il pallone basso insacca all’angolino di sinistra. Bologna in vantaggio. Il Napoli non reagisce, Conte prova a cambiare l’assetto offensivo con gli ingressi di Lang e Neres ma il Bologna è più aggressivo e al 65esimo raddoppia con Lucumi di testa. Scatto di orgoglio per i partenopei che cercano di giocare sfruttando la velocità dei nuovi entrati, in particolare Lang ma l’ultimo passaggio risulta sempre impreciso. Conte si gioca il tutto per tutto con l’ingresso di Lucca per un Napoli a trazione super anteriore ma complice anche un po’ di nervosismo, la svolta della partita non arriva e al fischio finale, dopo 4 minuti di recupero, il Napoli perde l’occasione di allungare in classifica.
Nella domenica del possibile allungo in classifica, il Napoli perde a Bologna. Oltre ai meriti dei felsinei (compatti e organizzati in campo) bisogna però sottolineare i demeriti degli azzurri, lenti, impacciati e primi di idee negli ultimi trenta minuti. Le assenze non possono essere un pretesto per giustificare la pessima prestazione di questo pomeriggio, considerando anche i nomi in panchina, non sempre sfruttati e gestiti al meglio da Conte. La pausa per le Nazionali arriva nel momento migliore per ritrovare quella stabilità mentale e quella parvenza di condizione fisica ormai perse dopo la vittoria contro l’Inter.
