Dalla sala conferenze del Maradona l’allenatore azzurro Antonio Conte risponde alle domande della stampa dopo la sconfitta ai rigori contro il Como. Di seguito le dichiarazioni ufficiali.
Sul mancato rosso“Basta con i discorsi arbitrali, diventa noioso andare sempre su queste cose qui. Lasciamo stare, concentriamoci su altro. Così come noi allenatore dobbiamo allenare bene i ragazzi per migliorarli, Rocchi deve allenare arbitri e VAR a migliorare, tutti si stanno lamentando nelle altre squadre. Cerchiamo di andare avanti sperando che in futuro possano migliorare, essere più coraggiosi e non dipendere troppo da altre decisioni”.
Undici rigori subiti in stagione. “Chi può pensare ogni tanto che siamo la squadra che ha subito più rigori invece siamo una delle prime squadre contro le quali si tira meno in porta. Dobbiamo fare più attenzione con le braccia a non dare adito a delle situazioni che possono penalizzarci”.
Sulle assenze pesanti
“Stiamo viaggiando così da tantissimo ha avuto seri infortuni non si è ancora ripreso. Romelu non è a posto, c’è poco da dire… non è Lukaku. C’è l’amarezza da una parte di non poter far fronte a tutti questi impegni senza un’arma in più, dall’altra c’è anche la soddisfazione. In una situazione di grandissima emergenza te la giochi sempre, contro tutto e tutti. Oggi il Como in campionato ha 41 punti, organico completo, non giocava da 10 giorni. Noi invece contro il Genoa… partita decisa ai rigori. Poi sono andati avanti loro, complimenti a loro. Sicuramente c’è amarezza, di avere le braccia legate ed essere comunque costretto a cercare di trovare sempre soluzioni. Oggi si sono visti Giovane e Santos, sono arrivati a gennaio, mercato dove mi è stato detto di poter fare solo costo zero. Ma sono arrivati loro, scelta della società, mi metto a disposizione per cercare di far rendere al massimo ciò che ho. Sapendo che la situazione non è rosea. Prima mi chiedevano se con un impegno a settimana puntiamo allo scudetto, ma se siamo 10 giocatori, 10 rimaniamo. Ci siederemo e faremo le giuste valutazioni, capiremo le cose positive. Abbiamo vinto Scudetto e Supercoppa in due anni, poi vedremo a fine anno dove saremo arrivati, se riusciremo a conquistare un posto in Europa. Dopodiché si tireranno le somme, tutti quanti insieme e vedremo”.
Sul gruppo
“Se questi ragazzi non avessero la voglia di difendere lo Scudetto sarebbe un’annata disastrosa. Stasera abbiamo combattuto con il Como a ranghi serratissimi, abbiamo perso altri giocatori importanti, nessuno si è reso conto della differenza. Siamo usciti dalla Coppa Italia? Sì, e che posso farci? Ora rimane da giocarsi il campionato, a fare il meglio di quanto possibile. I tifosi forse sono gli unici che stanno capendo gli sforzi di questa squadra. L’allenatore, lo staff anche, per cercare di stare lassù. Detto questo, 2 anni e uno Scudetto con Supercoppa. Ogni conferenza mi metterò con due dita a fare il gesto ‘2’ al posto di chi faceva zero titoli”.
