Allo stadio Stirpe I la Serie B torna in scena con la prima di campionato: il Frosinone di Alvini sfida l’Avellino di Biancolino in una gara da vivere tutto d’un fiato. Frosinone col 4-2-3-1 con Palmisani in porta, Calvani e Monterisi in difesa, Koutsoupias in regia e Kvernadze a supporto di Raimondo. Avellino col 4-3-1-2 con Iannarilli in porta, Simic in difesa e Palumbo a dirigere il centrocampo, Insigne dietro a Russo in attacco. Il Frosinone torna in campo dopo il burrascoso finale della passata stagione, con la salvezza conquistata anche grazie al fallimento del Brescia. Per l’Avellino è ritorno in B dopo 7 anni, e anche grazie alla ritrovata solidità economica della società, il sogno è di restarci e guardare al futuro.
Primo tempo che inizia subito col botto: al 4′ Ghedjemis fa tutto da solo a destra, salta tre marcature avversarie e serve Koutsoupias che tutto solo in area trasforma in rete per il gol del vantaggio Frosinone. I padroni di casa hanno il netto predominio del gioco e dal punto di vista fisico e tattico, ospiti in difficoltà nel contenere le sortite avversarie e nell’organizzare trame offensive pericolose. Ed ecco che al 28′ arriva il 2-0 Frosinone: il sinistro del capitano Marchizza è imprendibile per Iannarilli, gol di pregevole fattura per lui. Al 43′ Palumbo ci prova dalla distanza, tutto facile per Palmisani. Prima frazione che si chiude col dominio Frosinone pressoché in ogni aspetto, all’Avellino urge una rete per tornare a sperare.
Secondo tempo che vede al 52′ l’Avellino protestare per un rigore, ma arbitro che lascia proseguire regolarmente. Al 62′ espulso Calvani per fallo su Russo, Frosinone che resta in 10 uomini. Al 71′ salvataggio decisivo in area di Koutsoupias, Avellino a un passo dal gol nel momento di maggiore spinta possibile, favorito anche dal vantaggio numerico in campo, ma Frosinone che alza il muro e regge fino alla fine, quando D’Angelo al 92′ sfiora il gol con la sfera che termina di poco a lato.
Vittoria preziosa del Frosinone per battezzare subito bene l’inizio stagione, grazie a un primo tempo dominato e una ripresa all’insegna dell’ esperienza e della sofferenza. Per l’Avellino è un debutto amaro, troppo poco l’impatto della prima frazione, e nella ripresa è mancata la qualità necessaria per sfruttare l’uomo in più, ma il cuore messo in campo lascia speranza per questo inizio di campionato.
