Al Romeo Menti di Castellammare la dodicesima di Serie B va in scena con un big match di vitale importanza per le due squadre: Juve Stabia vs Palermo. Le Vespe affrontano un avversario storicamente difficile, 4 sconfitte nelle ultime 4 gare contro i rosanero, dopo la pesante sconfitta in casa del Modena nell’ultimo turno: serve assolutamente una vittoria per riagganciare la zona play off. Palermo reduce dalla vittoria per 5-0 contro il Pescara, successo che ha aiutato a recuperare terreno in classifica dopo le due sconfitte contro Catanzaro e Monza. Mister Abate col 3-5-2 con Confente in porta, Giorgini e Ruggero in difesa, Carissoni e Cacciamani sulle fasce con Mosti e Leoni a centrocampo, Gabrielloni e Candelloni in attacco. Inzaghi risponde col 3-5-2 a specchio, con Joronen in porta, Bani e Ceccaroni in difesa, Segre e Ranocchia a centrocampo e Brunori con Pohjanpalo in attacco. Primo tempo che inizia col brivido: al 2’ Mosti col sinistro dai 20 metri trova il primo palo, ma trova anche la risposta precisa di Joronen. Al 6’ risposta Palermo: da corner Augello prova col sinistro al volo, e la palla esce di poco rispetto all’incrocio dei pali. Gara che vive una fase di sostanziale equilibro nella parte centrale, con iniziative poco precise ed efficaci da entrambe le parti, ma al 38’ ecco la giocata che sblocca la gara: Cacciamani viene servito in verticale sulla sinistra da Correia, salta Pierozzi e una volta in area lascia partire un sinistro imprendibile sul primo palo che brucia Joronen per l’1-0 Juve Stabia. Al 42’ ancora Cacciamani protagonista ad avviare la azione, conclusione di Carissoni a botta sicura ma Augello salva la porta col proprio corpo, evitando il raddoppio campano. Seconda frazione che vede un copione ben chiaro: Palermo col possesso palla che prova a trovare spazi ma sbatte contro il muro compatto e organizzato della Juve Stabia, e la partita diventa anche nervosa con una serie di falli e cartellini gialli. All’83’ traversa Juve Stabia: Mosti crossa al centro dove arriva di testa Giorgini, la conclusione è sfiorata da Joronen e poi colpisce il legno della porta. Al 90’ Marchetti estrae il secondo giallo a Ranocchia per proteste. Al 92’ Pohjanpalo la spizza di testa, ma Confente blocca in presa e scrive la parola fine sulla gara. Palermo che cade nuovamente dopo la vittoria col Pescara, e vede la vetta occupata dal Modena allontanarsi sempre di più, scivolando addirittura alla quinta posizione in classifica. Vittoria pesantissima della Juve Stabia, che ritorna a vincere e riaggancia il sesto posto, andando proprio a soltanto due punti dal Palermo: la prossima in casa della Sampdoria sarà fondamentale per dare continuità di risultati e prestazioni.
Cesena 3-0 Avellino: nuovo stop per i biancoverdi
Al Dino Manuzzi si gioca uno snodo cruciale per la zona alta della classifica: Cesena vs Avellino. Cesena a caccia di vittoria dopo la sconfitta in casa del Bari, risultato che ha interrotto la striscia di 3 vittorie consecutive, e un successo oggi porterebbe i padroni di casa a soltanto due punti dal Modena capolista. Avellino che nell’ultimo turno ha vinto contro la Reggiana con una pazzesca rimonta, interrompendo la striscia di 5 partite senza successo: una vittoria oggi significherebbe dare continuità e soprattutto riagganciare la zona Play off, in particolare dopo il successo della Juve Stabia e il pareggio della Reggiana. Mister Mignani col 3-5-2 con Klinsmann in porta, Zaro in difesa con Ciofi, Ciervo e Frabotta sulle fasce con Castagnetti in regia, attacco a due Blesa e Shpendi. Mister Biancolino con Daffara in porta nel 4-3-1-2, Simic e Fontanarosa centrali, Palmiero in regia con Insigne dietro alle due punte Biasci e Crespi. Primo tempo diviso in due parti, con i primi 25’ di gioco dominati dalla tattica e dalla accortezza, con nessuna vera occasione da entrambe le parti, e tanta agonismo come testimoniato dai falli e cartellini gialli. Serve il colpo del singolo e arriva al 27’: Ciervo dal limite dell’area trova un tiro a giro meraviglioso sul secondo palo, nulla da fare per Daffara e rete dell’1-0 Cesena. Al 30’ Simic è costretto a uscire per infortunio, al suo posto Rigione. Al 43’ legno per il Cesena: una serie di rimpalli in area porta la palla a stamparsi sul legno, Avellino graziato in questo frangente, ma i campani non riescono ad organizzare una vera reazione, e al 45’ dopo revisione VAR, arriva rigore per il Cesena, causato dalla trattenuta in area di Rigione. Dal dischetto Shpendi trasforma con freddezza per la rete del 2-0. Secondo tempo che riprende subito con un gol: al 51’ contropiede Cesena, Ciervo illumina con un assist al bacio per Blesa che a tu per tu con Daffara resta freddo e trasforma per il 3-0. Da questo momento in poi il copione è chairo: Cesena compatto e a gestione del risultato con esperienza, Avellino in difficoltà nel trovare spazi e costruire azione offensive: al 76’ ci prova Palmiero da fuori, ma sfera direttamente sopra la traversa. Finale di gara che non regala altri brividi, e Cesena che porta a casa una vittoria fondamentale, candidandosi a pieno diritto alla lotta al primo posto. Per l’Avellino è l’ennesimo stop dopo il bel avvio di stagione, e ora la zona Play Off inizia ad allontanarsi: serve una reazione immediata per non perdere altro terreno, e per non penalizzare il resto della stagione.
