Le Dieci Opinioni dopo Sassuolo – Napoli

Enrico Russo
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Ritorna la Serie A e come di consueto ecco le nostre Dieci Opinioni del match di ieri al Mapei Stadium. 

1. SI RICOMINCIA. Sono passati esattamente tre mesi, dal 23 maggio al 23 agosto, da quando il Napoli celebrava il suo quarto scudetto. In questo breve periodo, molte cose sono cambiate, a partire dalla campagna acquisti che ha visto l’arrivo di ben sette nuovi giocatori. Sebbene la stampa indichi i partenopei come favoriti per la vittoria finale, gli azzurri dovranno prima di tutto confermarsi e difendere il titolo. Sarà fondamentale evitare i passi falsi già visti nella stagione che seguì il terzo scudetto.

2. FORMAZIONE. Con Lukaku infortunato e Buongiorno ancora ai box, Conte schiera un inedito 4-1-4-1 con Lucca unico terminale offensivo supportato da Politano, Anguissa, De Bruyne, McTominay mentre in difesa spazio a Juan Jesus in coppia con Rrahmani. Confermati quindi i 9/11 della squadra del quarto scudetto. Le soluzioni dalla panchina non mancano e dal 75esimo dentro Neres, Gilmour, Spinazzola, Lang ed esordio in Serie A per il napoletano Vergara.

LUCCA. Parte titolare e malgrado la poca esperienza sui grandi palcoscenici di Serie A, Lorenzo gioca (sotto gli occhi di Gattuso) con discreta autorevolezza  partecipando alla manovra offensiva e proteggendo la palla per far salire la squadra. L’inesperienza e la foga agonistica si vedono tanto da essere il primo ammonito del match.

IL BELGA. Neanche 25 secondi e KDB ci prova dalla lunga distanza. Regista aggiunto del Napoli, il belga aiuta Lobotka nella fase di costruzione. Detta il passaggio al compagno e la sua velocità di pensiero e di elaborazione diventano ben presto un problema per la mediana emiliana. Nel secondo tempo, la magia: punizione, traiettoria pericolosa, nessun azzurro la tocca e primo goal in Italia per l’ex City.

CONTE. “Armiamoci perché ci sarà da combattere.” Il tecnico (come da pronostico o da copione, fate voi) non le manda a dire nella prima conferenza stampa della stagione…parole di circostanza per “calmare” l’ambiente o un (oscuro) presagio da uomo navigato?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?. Si ricomincia dalla rete allo scozzese che conferma di essere uno tra in centrocampisti più forti del campionato italiano. La nuova posizione giova al numero 8 che non lascia manovre di pensiero ai marcatori neroverdi. Parte da sinistra per accentrarsi e poi allinearsi con Lucca quasi a ricoprire il ruolo di seconda punta. Segna la rete del momentaneo 1 a 0, (andando ad esultare sotto il settore ospiti) e colpisce una traversa nella fase finale della prima frazione.

LA PARTITA. Il primo tempo è stato dominato dal Napoli, che ha messo in pratica le direttive del suo allenatore. Gli Azzurri hanno sfruttato efficacemente le incursioni di McTominay e la velocità di Politano sulla fascia sinistra. Proprio da un cross dell’ex giocatore della squadra avversaria è arrivato il primo gol. Nel secondo tempo, c’è stata una timida reazione da parte dei padroni di casa, ma la sensazione era che il Napoli potesse rendersi pericoloso ogni volta che accelerava. La seconda rete è l’esempio perfetto del nuovo approccio tattico della squadra, che quest’anno punta a sfruttare anche le palle inattive. Nel finale della partita, si è notata una certa stanchezza generale.

IL RISULTATO. Un 2 a 0 che poteva essere più ampio viste le due traverse (una per tempo) ma si sentono ancora i carichi di lavoro nelle gambe. L’obiettivo era cominciare bene con i 3 punti e chi ben comincia è già a metà dell’ opera.

IL SASSUOLO. Dopo la marcia trionfale in Serie B, gli emiliani confermano e non vendono. La prima partita contro la squadra campione di Italia è un inizio stimolante e a discapito delle differenze di rosa, Grosso la prepara bene imponendo ai suoi di pressare alto i difensori ospiti ma gli azzurri riescono ad aggirare (quasi sempre) la barriera eretta dagli emiliani. Non hanno alte aspettative ma viste le premesse, potrebbero ambire ad una salvezza tranquilla.

NOVE MESI. Il campionato è tornato, e con lui l’attesa delle 38 partite che ci condizioneranno intere giornate e settimane. L’adrenalina sale, perché il Napoli è più di una squadra: è l’amore di una vita, fatto di gioie e fegati amari. Inizia un nuovo capitolo insieme (l’ennesimo). Ci sei mancato! E sei bellissimo con il tricolore cucito sul petto.