Dopo essersi a lungo rincorsi, anche in momenti meno sospetti, Massimiliano Allegri e Aurelio De Laurentiis hanno finalmente trovato un’intesa definitiva: il tecnico toscano sarà il nuovo allenatore del Napoli a partire dalla stagione 2026/2027.
La firma sul contratto arriverà nei prossimi giorni, una volta definita la risoluzione con il club rossonero. Per Allegri è pronto un accordo biennale, con opzione per una terza stagione.
Reduce da un’annata negativa sulla panchina del Milan, conclusa senza la qualificazione alla prossima Champions League, Massimiliano Allegri arriva a Napoli forte però di un palmarès che lo consacra tra gli allenatori più vincenti del calcio italiano. Ad oggi, nella sua carriera da tecnico, ha conquistato sei Scudetti, cinque Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane, un campionato di Serie C e una Supercoppa di Serie C alla guida del Sassuolo, oltre a due finali di Champions League raggiunte con la Juventus.
Il legame tra Allegri e il Napoli affonda le sue radici anche nel passato: nella stagione 1997/1998, infatti, il tecnico livornese ha vestito la maglia azzurra da calciatore, vivendo un’esperienza breve ma significativa nella sua carriera da centrocampista, in un gruppo che rappresentava una fase di transizione per il club partenopeo.
Negli ultimi anni da allenatore, invece, ha vissuto stagioni intense e tutt’altro che semplici, segnate dal ritorno sulla panchina della Juventus nel triennio 2021-2024, in una fase di profondo rinnovamento societario e tecnico. Pur riuscendo a centrare la qualificazione alla Champions League nelle stagioni 2021/2022 e 2023/2024, Allegri non è riuscito a replicare i successi e la continuità di rendimento che avevano caratterizzato i suoi anni d’oro alla guida di Juventus e Milan. Non particolarmente positiva anche l’ultima esperienza sulla panchina rossonera: il Milan ha infatti chiuso la stagione al quinto posto, fallendo l’obiettivo minimo fissato dalla società a inizio anno, cioè il piazzamento tra le prime quattro.
Massimiliano Allegri sarà ora chiamato a guidare un nuovo ciclo, con il compito di dare equilibrio e una nuova identità alla squadra, valorizzando al meglio la rosa e con l’obiettivo di costruire un Napoli solido, competitivo e costantemente ai vertici del calcio italiano, ritrovando quella capacità di unire risultati e stabilità tecnica che ha spesso contraddistinto le sue squadre.
Ora si attende soltanto la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, momento che segnerà l’inizio formale della sua avventura in azzurro e del nuovo corso della società partenopea.

