Lo slovacco nella storia

Enrico Russo
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TORINO – Il Napoli cala il poker e stende un Torino in bambola. La squadra di Sarri ritrova la vetta della classifica e chiude la pratica già nel primo tempo, mentre i granata si disuniscono e si arrendono alla superiorità degli avversari.

La gara si sblocca dopo appena quattro minuti. Il Napoli sfrutta al meglio la sua arma migliore, i calci piazzati. Corner di Callejón, sponda di Allan e Koulibaly si fa trovare pronto per insaccare di testa da distanza ravvicinata. È il vantaggio che apre le porte a un primo tempo a senso unico. Il Toro appare disorientato, con Iago Falque e Berenguer spenti sulle fasce e un Belotti isolato in attacco, costretto a lottare da solo contro la difesa azzurra. Al 14’ Mertens sfiora il raddoppio, superando Burdisso con una facilità imbarazzante, ma il suo diagonale si spegne a lato.

Goal storico di Hamsik

A mettere a segno il secondo sigillo ci pensa Zieliński al 25’. La difesa granata sale male, l’assist di Jorginho è perfetto e il polacco si trova a tu per tu con Sirigu, che non può nulla sul suo preciso sinistro a incrociare. La superiorità del Napoli diventa quasi imbarazzante, e il dominio viene certificato dal terzo gol. Lo firma capitan Hamsik, con un destro potente all’incrocio su assist di Mertens. È un gol storico, perché permette allo slovacco di raggiungere Maradona in testa alla classifica dei marcatori di sempre del Napoli, con 115 reti. Il pubblico azzurro in trasferta, circa 3000 tifosi, celebra il capitano con il coro che un tempo era dedicato al Pibe de Oro.

La reazione del Toro e il brivido di Belotti

All’inizio del secondo tempo, Mihajlović prova a scuotere i suoi, inserendo Ljajić per dare maggior peso all’attacco. Il Toro mette in campo più grinta e crea qualche buona occasione, sfiorando il gol con N’Koulou. Ma il Napoli è implacabile: Zieliński e Hamsik hanno la chance per chiudere definitivamente il match. Al 64’ però, Belotti riaccende le speranze granata, segnando con un rasoterra centrale. Un gol propiziato dalla debole risposta di Reina, che si tuffa in ritardo. Il pubblico granata si scalda, ma è un fuoco di paglia.

Il Napoli continua a controllare il gioco e a creare occasioni. Callejón segna il 4-1, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Mertens, in una serata di grazia per la squadra ma non per lui, si divora un’occasione d’oro. Il finale non regala altre emozioni, il Torino sventola bandiera bianca. La classifica sorride di nuovo al Napoli di Sarri.