L’eroe inatteso

Enrico Russo
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Napoli, 21 dicembre 1986. Il San Paolo si veste a festa, pronto a celebrare un Natale anticipato e a spingere il suo Napoli verso la vetta. L’avversario è il Como di Emiliano Mondonico, una squadra solida e insidiosa, ma gli azzurri di Ottavio Bianchi, galvanizzati dalla vetta della classifica, non hanno intenzione di fermarsi. E la partita si dimostra fin da subito un monologo partenopeo.

Il protagonista indiscusso è Luigi Caffarelli, il numero 7 che sta vivendo una stagione da sogno. Al 17′, è lui a sbloccare il risultato, trovando il gol su assist di Salvatore Bagni. La palla, dopo un’azione convulsa in area lariana, viene spinta in rete da Caffarelli, che si avventa più rapidamente di tutti. Il pubblico è in delirio, il San Paolo è una polveriera.

Il Napoli continua a macinare gioco, con un Diego Maradona in versione “faro”, che illumina la manovra e crea pericoli costanti per la difesa del Como. E proprio da un corner battuto dal Pibe de Oro al 38′ arriva il raddoppio. Il pallone, pennellato alla perfezione, trova ancora una volta la testa di Caffarelli, che insacca e firma la sua doppietta personale. Un’altra prodezza, un’altra iniezione di fiducia per una squadra che sembra inarrestabile.

Nella ripresa, il Napoli abbassa leggermente il ritmo, forte del 2-0. Arrivano anche notizie incoraggianti dagli altri campi, con le sconfitte di Roma e Juventus che fanno esplodere il San Paolo in un boato di gioia. La squadra lariana, nonostante tutto, non si arrende e prova a rientrare in partita. E al 46′ del secondo tempo, quasi in extremis, trova il gol che accorcia le distanze. Non è un giocatore del Como a segnare, bensì un’autorete di Giuseppe Bruscolotti, che devia un cross nella propria porta. L’episodio regala un finale di partita un po’ più teso, ma il risultato non cambia.

Al triplice fischio, il Napoli festeggia la vittoria e la vetta solitaria della classifica. Un successo fondamentale, che proietta gli azzurri verso un Natale da capolista, con un sogno che comincia a prendere sempre più forma. La città è in festa, i tifosi sono certi: questa è la stagione giusta per scrivere la storia.