Napoli: ormeggi abusivi sulla costa di via Caracciolo

Annalaura Sorrentino
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Il 4 luglio le autorità hanno condotto un’importante operazione di contrasto all’abusivismo lungo il litorale di Napoli, concentrando l’attenzione sul tratto di mare antistante via Caracciolo, una delle aree più frequentate e simboliche della città. L’intervento ha portato alla rimozione di numerosi ormeggi abusivi installati nello specchio d’acqua davanti al Consolato degli Stati Uniti, mettendo in luce un fenomeno che da tempo interessava il lungomare cittadino.

L’operazione è stata eseguita dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza con il supporto del Nucleo Sommozzatori, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e della Capitaneria di Porto. Attraverso l’utilizzo di mezzi specializzati sono stati recuperati e rimossi corpi morti, catene, cime e altre strutture utilizzate per creare punti di ormeggio privi delle necessarie autorizzazioni.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, il sistema degli ormeggi illegali avrebbe alimentato un significativo mercato sommerso legato alla sosta delle imbarcazioni. Le indagini successive sono state indirizzate anche agli aspetti economici dell’attività, con l’obiettivo di individuare eventuali profitti ottenuti attraverso l’occupazione abusiva di spazi demaniali marittimi. Alcune stime giornalistiche hanno ipotizzato un giro d’affari particolarmente rilevante, superiore al milione di euro.

L’intervento sul mare è stato accompagnato da ulteriori controlli lungo il lungomare. Nella zona del cosiddetto “Lido Mappatella”, infatti, le forze dell’ordine hanno accertato un’attività di noleggio abusivo di sedie e ombrelloni. Il materiale è stato sequestrato e al responsabile è stata contestata una sanzione amministrativa.