Saviano, prove di coalizione: Simonelli sfida due blocchi?

Pierluigi Perretta
4 Min Read
Servizio: Contenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili. Scopri di più

Mancano poche settimane per la presentazione delle liste per le elezioni amministrative di Saviano in programma il 24 e 25 maggio, quando si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di 626 comuni. Il successivo eventuale turno di ballottaggio avrà luogo il 7 e l’8 giugno. Le candidature devono essere presentate dalle ore 8.00 alle ore 20.00 del 24 Aprile 2026 e dalle ore 8.00 alle ore 12.00 del 25 Aprile 2026.

Il quadro politico del comune di Saviano inizia a delinearsi con maggiore chiarezza, pur restando ancora aperto a possibili assestamenti dell’ultima ora. Sul fronte della continuità amministrativa, appare ormai consolidata la ricandidatura del sindaco uscente, l’avvocato Vincenzo Simonelli, che dovrebbe presentarsi agli elettori con il sostegno del Partito Democratico. Al momento non si registrano segnali concreti di rotture interne tali da mettere in discussione questa impostazione, anche se, come spesso accade nelle fasi pre-elettorali, non si possono escludere sorprese o riposizionamenti dell’ultima ora.

Parallelamente, si stanno strutturando due poli alternativi che, almeno sulla carta, potrebbero contare su una base numerica più ampia rispetto allo schieramento del primo cittadino uscente. Il primo fa capo al dottor Peppe Franco, figura che negli ultimi mesi ha consolidato una rete di relazioni politiche e civiche partendo dall’esperienza organizzativa delle manifestazioni legate alla running Saviano e cioè Michele Caccavale, Nestore Nappi, Ciccio Ferrara, Raffaele Annunziata, Antonio Tafuro e altri. Attorno alla sua candidatura si starebbe coagulando un gruppo eterogeneo ma potenzialmente competitivo: ne farebbero parte esponenti riconducibili all’area Nardi (alle scorse elezioni lista Democratici Riformisti a sostegno di Felice Ambrosino), insieme a una componente di fuoriusciti dall’area di Saviano al centro (Gemma Pacchiano tra gli altri). Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figurerebbe anche l’assessore uscente Michele Arianna, mentre resta in fase di valutazione la posizione di Salvatore Policastro. A rafforzare ulteriormente l’asse ci sarebbe il supporto del consigliere regionale Giovanni Mensorio di Avanti Campania, in quota CDU, presidente della IIIa Commissione consiliare permanente (Attività produttive – Programmazione, Industria, Commercio, Turismo, Lavoro ed altri settori produttivi). Nello stesso perimetro si collocherebbero anche i riferimenti alla dottoressa Strocchia, tra cui Carmine La Marca e Lucia Liguori.

In competizione con questo schieramento si profila una seconda coalizione, politicamente vicina al consigliere regionale d’opposizione Francesco Iovino, in quota Cirielli presidente – Moderati e riformisti. In questo campo, il nome indicato per la candidatura a sindaco, ancora da battezzare formalmente, potrebbe essere quello di Lorenzo Ferrara, già assessore al bilancio in più mandati amministrativi sotto la guida del dottor Carmine Sommese. Accanto a lui si muoverebbero diverse componenti: il fratello Alfonso Ferrara, un gruppo riconducibile ad Antonio Ciccone, un’area vicina al dottor Tafuri e una parte di esponenti legati alla precedente esperienza politica che faceva riferimento a Felice Ambrosino, tra cui Gregorio Corcione, Luigi Cappella e Antonio Ambrosino.

Il quadro che emerge è quello di alleanze ampie ma ancora in fase di consolidamento. La presenza di gruppi e sensibilità diverse all’interno delle coalizioni rende infatti tutt’altro che scontata la tenuta degli schieramenti così come oggi si stanno configurando. Non è escluso, nelle ultime settimane prima della presentazione ufficiale delle liste, che possano verificarsi ulteriori spostamenti, ricollocazioni o cambi di campo. Dinamiche tipiche delle fasi pre-elettorali, che in un contesto così fluido potrebbero incidere in modo significativo sugli equilibri finali. Le prossime settimane saranno quindi decisive non solo per la definizione delle candidature, ma anche per misurare la reale capacità dei diversi blocchi di trasformare aggregazioni numericamente rilevanti in progetti politici coerenti e credibili agli occhi dell’elettorato.