Art influencer: divulgazione artistica attraverso i social

Annalaura Sorrentino
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Non sempre i social sono da demonizzare. Nonostante sia ormai chiaro che portino dipendenza e che lo scrolling infinito possa causare problemi di ansia e depressione in alcuni soggetti, essi hanno anche dei benefici. Uno di questi è la diffusione dell’arte: alcuni content creator si adoperano della divulgazione e spiegazione delle opere. Vengono definiti art influencer.

Anche in questo caso ci sono alcuni aspetti su cui ragionare. Una certezza è che brevi video da poco più di un minuto non possano sostituire anni di studi accademici. Appurato ciò, il rischio è che questi contenuti portino ad una conoscenza molto superficiale, e che non si riesca a trasmettere la reale profondità di un’opera classica. Questo aspetto dipende dal tipo di contenuto che si sceglie di realizzare: i video fortemente ironici in cui si fanno parlare i quadri, oppure quelli in cui si entra all’interno di un’opera, lasciano poco valore artistico.

Come ogni cosa quindi, anche la diffusione artistica online va trattata con cura. In questo senso, risultano invece efficaci contenuti che approfondiscono il significato dell’opera, o quelli che rivelano curiosità nascoste.  Queste figure sono in realtà dei veri esperti del settore, laureati in Storia dell’arte, beni culturali o nei settori umanistici più disparati. Hanno deciso di mettere le loro capacità comunicative a servizio del pubblico, creando dei contenuti di qualità. Talvolta collaborano anche con i musei, realizzando dei video sponsorizzati per cui ricevono un compenso.

In Italia sono diversi i creator che hanno scelto questo tipo di approccio. Una delle più seguite è @cometicriticolarte, il cui profilo instagram supera i 100.000 followers. I suoi contenuti, in cui si sofferma a spiegare opere già conosciute o a dare luce ad artisti di nicchia, risultano sempre freschi e mai banali. Questi ingredienti, uniti a una dose di buona comunicazione, sono quello che le ha garantito un discreto successo.

C’è poi chi sceglie di focalizzarsi su un tipo di arte in particolare, come @unacamillacontemporanea, che, come si evince dal nome del suo blog, tratta di arte contemporanea. Camilla preferisce alternare post con didascalie a video parlati, creando una pagina dinamica e adatta a tutti i gusti. Spiega opere attuali e un po’ meno conosciute, dando luce a un tipo di arte che talvolta è fraintesa.

Il profilo di Clelia, che può essere trovato come @artnthecities, è un po’ meno conosciuto. Eppure è estremamente curato, con i quadri usati come copertine per i suoi video e una palette di colori scelta con attenzione. Sceglie di trattare di artisti più tradizionali, rivelandone curiosità e notizie interessanti.

Un account particolare è quello di @rebartproject. Si tratta di un vero e proprio progetto artistico focalizzato nel dare spazio alle donne della storia dell’arte. Oltre a ciò, dà anche visibilità a mostre ed esposizioni di artiste, valorizzando l’arte al femminile.

E’ il caso di citare un nome maschile, purtroppo abbastanza raro in questo settore. @etnominanudatenemus è un divulgatore che si occupa in particolare di arte medievale, campo in cui è specializzato. Nel suo profilo mostra luoghi e dettagli che sono vere e proprie perle del periodo, dando valore ad un momento storico troppo spesso sottovalutato.

Il pubblico sui social non è dei più facili da conquistare. Ci si abitua a contenuti brevi e spesso di scarsa qualità, e la soglia dell’attenzione è molto bassa. Per trattare di argomenti complessi come l’arte, quindi, questi creator hanno dovuto trovare un equilibrio tra puro intrattenimento e complessità. Il compito non è facile, ma il fatto che ci siano riusciti è indice della loro competenza.