Cellulite: oltre l’inestetismo. Una strategia scientifica tra nutrizione e integrazione

Maria Tamburro
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Una guida semplice per capire cos’è e come agire davvero

Per anni abbiamo pensato che la cellulite fosse solo un problema di pelle da trattare con creme miracolose. In realtà, è qualcosa che succede dentro il corpo e riguarda i vasi sanguigni, gli ormoni e il tessuto che sostiene la pelle. Capire come nasce è il primo passo per affrontarla con successo.

Cosa succede sotto la pelle?

Il “motore” che accende la cellulite è spesso legato agli estrogeni (gli ormoni femminili). Quando questi ormoni non sono in equilibrio, le fibre che tengono unita la pelle si irrigidiscono e le cellule di grasso si gonfiano. Il risultato è quella che chiamiamo pelle a “buccia d’arancia”.

I tre livelli della cellulite

La cellulite non è tutta uguale. Per capire come muoverti, devi individuare il tuo stadio:

  • stadio 1 (lieve): la pelle sembra normale, ma se dai un pizzicotto compaiono le fossette. È una fase iniziale e si può risolvere del tutto.

  • stadio 2 (media): i buchini si vedono anche quando sei in piedi. La pelle può risultare fredda al tatto o fare un po’ male se viene premuta.

  • stadio 3 (grave): i noduli si vedono sempre, anche quando sei distesa. In questa fase l’obiettivo è migliorare il tessuto e fermare il peggioramento.

Come mangiare per migliorare i tessuti

Dimentica le diete da fame: per combattere la cellulite serve nutrire il corpo con gli elementi giusti.

  • Proteine: sono i mattoni che servono a rendere la pelle più tonica e forte.

  • Carboidrati: non vanno eliminati, ma mangiati con intelligenza per evitare picchi di zuccheri che favoriscono l’accumulo di grasso.

  • Grassi buoni: sono fondamentali per mantenere in equilibrio i tuoi ormoni.

  • Il mito del sale: non serve eliminarlo del tutto. Usare il sale con moderazione e bere molta acqua aiuta il corpo a gestire meglio i liquidi.

  • Riduzione del caffè: Soprattutto se se ne consumano molti e zuccherati, la riduzione del caffè può aiutare a diminuire lo stato di infiammazione

L’idratazione: meglio i “grandi sorsi”

Invece di bere un goccino d’acqua ogni tanto, la ricerca suggerisce che sia più utile bere un bel bicchiere abbondante (circa 400-500 ml) in pochi minuti, più volte al giorno. Questa tecnica, chiamata dei “boli”, aiuta il corpo a far circolare meglio l’ossigeno nei tessuti.

Attività fisica e gestione dello stress

L’approccio deve mirare a ridurre lo stress sistemico, che influisce negativamente sui tessuti.

  • Allenamento con sovraccarichi: per migliorare la compattezza del tessuto, è consigliato inserire sessioni di esercizio con pesi (sovraccarichi) invece di limitarsi solo ad attività cardio.
  • Micro-routine di movimento: per chi è sedentario o molto impegnato, sono utili piccole routine quotidiane di 5-7 minuti di stretching o esercizi mattutini.
  • Respirazione: inserire brevi momenti (1-2 minuti) di respirazione o stretching strategico può aiutare a gestire la pressione e lo stress, specialmente in contesti lavorativi intensi.

Gli alleati naturali

Gli integratori possono dare una mano a risolvere tre problemi specifici: circolazione, forza della pelle e ormoni.

  • per la circolazione: estratti come l’Escina (dall’ippocastano) aiutano a rinforzare i piccoli vasi sanguigni.

  • per la pelle: la Vitamina C è il partner ideale perché aiuta il corpo a produrre nuovo collagene, la struttura che tiene la pelle compatta.

  • per gli ormoni: alcuni estratti vegetali (come quelli della soia) possono aiutare a bilanciare l’effetto degli ormoni sui tessuti.

In conclusione, migliorare la cellulite richiede pazienza e un piano completo. Mangiare meglio, bere in modo strategico e rinforzare i tessuti sono le chiavi per trasformare il tuo corpo in modo duraturo.

Fonti:

  • Pierard, GE et al. Cellulite histopathology and related mechanobiology. Int J Cosmet Sci. 2006 Jun:28(3):207-10
  • Braun-Falco, O & Scherwitz, C. So called cellulite. J Dermatol Surg Oncolo. 4:230 (1978)
    Pugliese, PT. Physiology of the skin II. Allured Publishing Corp. 2001
  • Markman, B & Barton, FE. Anatomy of the subcutaneous tissues of the trunk and lower extremities. Plastic and Reconstructive Surgery, 248 – 254 (Aug 1987)
  • Lockwood, TE. Superficial fascia system (sfs) of the trunk and extremities: a new concept. Plastic and Reconstructive Surgery, 1009-1018 (1991)