Conte: “Primo tempo difficile, il secondo un’altra partita”

Luca Rotoloni
5 Min Read
Servizio: Contenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili. Scopri di più

La rimonta del Napoli ai danni del Lecce si è conclusa con un gol di Politano al minuto 67, punteggio che mantiene salda la terza posizione per Antonio Conte. Il tecnico risponde alle domande della stampa, ecco le sue dichiarazioni.

Su Banda:

“lo mi trovavo sulla sua stessa linea, era a 5 metri e cercavo di vedere la mia barriera. Ho visto che era a terra e ho pensato ad un infortunio: si è accasciato con la mano su cuore, mi sono spaventato e mi sono scaraventato in campo chiamando i soccorsi. Gli ho chiesto hai male? e mi ha detto di sì. Queste cose vanno oltre il calcio. ma sembra che ci siano buone notizie poi sta anche aspettando un figlio e gli auguriamo il meglio. Mi sono spaventato sinceramente, però i soccorsi sono arrivati subito”.

Differenza fra primo tempo e secondo tempo?

“Pronti via, sono partiti forte loro e non noi. Potevamo fare molto meglio sui calci d’angolo: non stiamo facendo bene difensivamente parlando ultimamente. Partire 0-1 dopo pochi minuti contro una squadra allenata da un bravissimo allenatore, non è buono. Abbiamo faticato nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo visto un’altra partita per intensità, siamo andati a prenderci la vittoria, l’abbiamo fatto in maniera ragionata e i tre punti sono importanti. Il Lecce sta bene, noi dobbiamo continuare così e andare avanti”.

Su Anguissa, McTominay e De Bruyne:

“Partiamo sottolineando un aspetto su cui nessuno ragiona: stiamo recuperando calciatori stati fuori per tanti mesi, come Anguissa e De Bruyne. Non potete pensare che chi ha avuto infortuni così lunghi rientri e possa accendere subito la lampadina, può essere un problema e devi essere bravo a gestirli. Col Torino ho fatto giocare un tempo a Frank, oggi al 45′ l’ho tolto e ho messo De Bruyne e McTominay. Parliamo di situazioni difficilissime da gestire, uno da fuori dice che stanno apposto e giocano. Inevitabile che facciano fatica, ritmi ed intensità sono diversi dopo tre mesi di stop. Io devo essere bravo ed i ragazzi devono avere fiducia, io devo prendere decisioni e cercare di fare il bene comune che si chiama Napoli. Sono ragazzi seri, ma è inevitabile che recuperando giocatori hai la possibilità di gestire forze fresche per 20-30-45 minuti. Saranno un valore aggiunto se ragionano e sanno che devono lavorare ed entrare nella migliore condizione per avere i 95 minuti”.

Hojlund è la punta ideale per lei?

“Rasmus è cresciuto tanto, ha margini di crescita notevoli e ha situazioni in cui può migliorare ancora, come il colpo di testa. È cresciuto tanto, attacca la profondità, sa come posizionarsi per difendere la palla. Questa settimana per qualche giorno è stato a casa per influenza, ha avuto un virus intestinale, ma parliamo di un giocatore importante perché fa reparto, lavora per tutta la partita, pressa, attacca la profondità, rientra e difende palla. Può ancora crescere, deve rimanere umile come è: dipende da lui dove vuole arrivare, ha margini importanti e può diventare uno degli attaccanti più forti”.

Idee sul futuro e sul progetto Napoli?

“Quando ho firmato qui ho firmato per tre anni il progetto è sui tre anni. Quando sono arrivato ho detto che quando sarei andato via avrei voluto fondamenta solide perché il Napoli avrebbe dovuto continuare a lottare per qualcosa di importante. Abbiamo vinto uno scudetto ed una Supercoppa, speriamo di rigiocare la Champions che passa inosservata ma per altri allenatori di top club sembra un obiettivo fondamentale a livello economico. Se la mettono loro, figuriamoci se non la mettiamo noi. Incontrerò De Laurentiis come lo scorso anno serenamente e tranquillamente e valuteremo questi due anni. Se saremo contenti, i contratti si rispetteranno. Io non lego il Napoli al mio contratto. Se non c’è sintonia o alcune situazioni non le vediamo ugualmente, saluterò con grande affetto e stima. Qui mi trovo benissimo con i tifosi e la città. La voglia sarebbe di continuare, se ci sono i presupposti si andrà avanti. So che porto aspettative e richieste per i media e per le altre squadre, la storia dice che o devo arrivare primo o secondo. Le altre si preparano per i fuochi d’artificio, noi risponderemo sul campo”.